Fantasia e realtà

Immaginiamo che da qualche parte esiste un signore che si chiama Hannibal Lecter: un giorno questo signore scopre che uno scrittore di nome Thomas Harris l’ha reso protagonista di una serie di romanzi thriller, o meglio, ha creato un personaggio che, casualmente, si chiama come lui. Dubito che questo signore potrebbe fare granché contro Thomas Harris, anche perché esiste una differenza tra realtà e fantasia, e Harris non ha voluto certo dire che lui sia un serial killer cannibale ricercato dall’FBI.
Non sono ancora Thomas Harris, ma mi sta capitando una cosa analoga: l’altro giorno trovo nella mia casella di posta un messaggio di una tipa mai sentita e mai conosciuta che mi dice che ha notato che in uno dei miei racconti (di genere horror gotico, ma sarò libera di scrivere cosa mi piace) il protagonista, un torturatore di gatti, ha lo stesso nome di suo cugino, tra l’altro anche piuttosto raro. Ora, io i nomi, come tutti gli scrittori, li invento a random, mettendo insieme nomi e cognomi che sento in giro, evitando nomi famosi (Silvio Berlusconi e simili) o nomi di persone che mi sono troppo vicine, anche come amici. Le rispondo in tono casuale ed ecco che mi arrivano delle minacce sul perché ho usato il nome di questo tizio, che pare sia l’unico in Italia a portarlo (si tratta di un nome comune e di un cognome normale, non di nomi stranieri o astrusi..), anche da parte di un’associazione di consumatori e di nuovo di questa tipa.
Allora, vorrei ricordare che una cosa è la realtà e una cosa è la fantasia, e che dire che un personaggio di un racconto di finzione è una minaccia o un attentato alla privacy di una persona reale è vagamente assurdo. Rivendico il mio diritto di chiamare come mi pare e piace i miei personaggi, buoni o cattivi, e di inventarmi le storie che voglio. In fondo, è uno dei miei lavori quello di inventare storie. Poi ne racconto anche, per i giornali, e di storie vere. E qui alla realtà ci sto attenta. Spero che queste persone si trovino qualcosaltro da fare che intasarmi la casella di posta elettronica di messaggi assurdi, ma si vede che periodicamente devo essere scocciata dallo sciroccato o sciroccata di turno…

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