Il danno di Bridget Jones

Sin dai tempi della famosa polemica contro Goldrake, non ho mai creduto che film, telefilm, fumetti, cartoni e libri possano fare serio male alle persone, e ho sempre ritenuto che chi fa azioni allucinanti le fa perché è tarato di suo, non certo perché ha visto Il silenzio degli innocenti o Ken il guerriero.
Detto questo, è indubbio che film, telefilm, fumetti e libri ci influenzano, ispirandoci passioni e mostrandoci magari stili di vita diversi dal nostro. Basterebbe ricordarsi che sempre di finzione si tratta. Ma non tutti ci riescono, ed ecco che certi film diventano ispiratori di filosofie di vita.
Ho amato i due film di Bridget Jones, così come i due libri. Mi sono divertita, ma per me tutto resta nel regno dell’immaginario, anche perché Bridget come personaggio non è proprio da imitare. E mi spavento quando sento che ci sono donne che si sono rispecchiate in lei, o quando si dice che le single di oggi somigliano a Bridget.
Se devo esprimere un giudizio personale su Bridget Jones, tenendo conto che non è una persona reale, dico che per me è una stupidotta che non sa godersi la vita e apprezzare il molto che ha,  e che si perde dietro la ricerca dell’uomo giusto invece che godersi la sua libertà e la sua indipendenza. Bridget Jones lavora nel settore del giornalismo e dell’editoria e vive a Londra: praticamente se io fossi al suo posto toccherei il cielo con un dito, e cosa me ne fregherebbe di avere un uomo, quando ho in realtà cose ben più importanti.
Bridget Jones ha messo in giro la voce che le donne single siano tutte delle infelici croniche, in cerca dell’uomo giusto fino alla disperazione e allo svendersi, pronte a commiserarsi, a stare male, a piagnucolare davanti alla televisione. No, non siamo così. Non tutte. Si può benissimo vivere senza uomini, anzi si vive meglio (Gloria Stenheim diceva che un uomo è utile ad una donna come una bici ad un pesce, frase che io sottoscrivo in pieno!), e stare da sole non vuol dire piangere disperate davanti alla tele. E’ bello stare da sole, avere dei momenti per se stesse, ascoltando un bel cd, guardando un bel dvd o una bella cassetta, leggendo un bel libro, scrivendo, dipingendo. Forse bisogna essere single nell’animo, ma lo si può anche diventare così.
Per cui, niente contro i libri e i film di Bridget Jones, ma guardiamoli e leggiamoli come le storie di Fantozzi, storie grottesche e non reali. Per una volta, la realtà per le donne single è mille volte più bella!
E a proposito, al posto di Bridget sarei rimasta lusingata dall’interesse della bellissima Rebecca…

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