Storie di vampiri

Nel bene e nel male i vampiri continuano ad essere grandi protagonisti dell’immaginario contemporaneo, e molti sono i libri, i film e i telefilm ad essi dedicati. Non è tutto cominciato con Twilight, sono abbastanza vecchia da ricordarmi il Dracula di Coppola, la saga vampirica di Anne Rice e ovviamente Buffy ed Angel, comunque ci sono titoli degni di nota in questa inflazione di succhiasangue.
Caruccio ed originale Il vampiro a New York di Lee Hunt, tra passato e presente, tra indagini e misteri, con qualche strizzata d’occhio più a The X-Files che a Twilight.
Decisamente bello ed originale Cuore nero, della nostra Amabile Giusti, che riesce a riscrivere in maniera originale l’incontro tra un vampiro e una ragazza umana, senza scadere nel già visto.
Invece non mi riesco ad appassionare all’universo di Lasciami entrare di John Ajvide Lindqvist: pesante, noioso, ho digerito male il libro (mentre ho adorato Il porto degli spiriti), non mi è piaciuto il film svedese e ho trovato noioso il film americano.
Poco coinvolgente e alla fine confuso Diari della falena di Rachel Klein, storia a posteriori di un’adolescente problematica che ritiene che una sua compagna di classe sia una vampira.
Semplicemente deliziosa invece l’antologia tutta italiana e tutta al femminile I vampiri non esistono: ho anche l’onore di conoscere personalmente alcune delle fanciulle coinvolte e devo dire che i racconti sono tutti interessanti, intriganti e senza divagazioni alla Twilight. Merita un posto accanto alla classica Storie di vampiri della Newton Compton.
Non male l’universo manga di Vampire Princess Miyu, di cui stanno riuscendo i fumetti per Planet, con l’aggiunta anche di una Vampire Princess Yu. In ogni caso, anche se un po’ ripetitiva, la serie animata della Yamato, incentrata sulla messa a riposo degli Yanma non è niente male.
Si può leggere e poi l’autrice, Lara Adrian, è molto simpatica, la serie de La stirpe di mezzanotte, sensuale ma non come certe saghe vampiriche che altro non sono che pornografia travestita, dove c’è la novità dei vampiri come esseri alieni. Sarebbero piaciuti all’agente Mulder in pratica.
Mi avevano stroncato Nosferatu a Venezia: d’accordo, c’è di meglio, ma almeno qui non ci sono vampiri che luccicano al sole, Klaus Kinski è perfetto, Christopher Plummer come Van Helsing anche, Barbara De Rossi è ottima tra sensualità e innocenza e Venezia è a dir poco magica.
E se si ha nostalgia dei tempi di Buffy Angel, ci si può sempre appassionare a True blood, politicamente scorretto, o a The vampire diaries, appassionante e intrigante. In attesa che ci si ricordi che i vampiri sono cattivi…

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