Tutti i colori del giallo

Non a livello dei romanzi storici e dei fantasy, ma i gialli e thriller incontrano sempre il mio favore, soprattutto quando riescono ad essere un po’ diversi dai soliti schemi, provando nuove strade.
Mi sono segnata di provare a leggere altri libri della brava autrice scandinava Camilla Lackberg, dopo La principessa di ghiaccio, thriller molto interessante e non crudele come tanti di quelli arrivati dal Nord ultimamente, senza per questo essere meno efficace.
Bellissimo e simpaticissimo l’autore: il bel thriller medievale Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni ci porta nei cosiddetti Secoli bui, con una puntata anche alla Sacra di San Michele, per una vicenda appassionante e primo capitolo di una nuova serie (te pareva…). Comunque molto interessante.
Giallo in salsa Desperate Housewives per I delitti di Juniper Lane, di Cammie Mc Govern, storia appunto di una casalinga all’apparenza perfetta che viene accusata di un delitto, sconta la sua pena e poi cerca di scoprire chi è stato il vero colpevole.
Mi aspettavo di più ma non è poi così male Il libro delle bugie di Mary  Horlock, scontro tra misteri di ieri e di oggi nelle Isole del Canale inglesi, l’unica parte di territorio britannico ad essere stata invasa dai nazisti.
Di nuovo un thriller storico di ambientazione medievale per l’inquietante La bambina delle rune di Karen Maitland, misteri e paure sullo sfondo della grande peste del 1348, la stessa di cui scrisse Boccaccio.
Ancora misteri che vengono fuori dalla vita di tutti i giorni in Finché vita non ci separi di Julia Crouch, storia di due amiche dall’adolescenza turbolenta, divise dalla vita, finché una delle due, quella rimasta sbandata decide di rientrare nella vita piccolo borghese dell’altra.
Ancora thriller esoterico in Il profanatore di biblioteche proibite del nostro Davide Mosca, tra passato e presente, in cerca del vero nome di Roma, simbolo di potere. Divertente e su un argomento poco noto.
L’ambientazione vittoriana fa da sfondo invece a Il pittore che visse due volte di Chris Paling, dove un enigma di fine Ottocento torna nel mondo di oggi, tra salti temporali e delitti irrisolti.
Ancora Ottocento per La donna che collezionava farfalle di Bernie Mc Gill, misteri familiari in salsa irlandese intorno ad un delitto atroce e mai spiegato fino in fondo.
Ancora un tuffo nella Londra vittoriana per l’autoriale Il ventre di Londra di Clare Clark, storia vera della costruzione delle fogne nella capitale britannica, oltre che delle ossessioni di un reduce dalla guerra di Crimea, tanto importante anche per la nostra Storia.
Una piccola Jessica Fletcher in erba è protagonista de La morte non è una cosa per ragazzine di Alan Bradley, poco probabile ma abbastanza divertente, meno spocchiosa della classica Nancy Drew.
Un Cold case tra l’oggi e la seconda guerra mondiale con partigiani e lotte per Aldo Cazzullo invece in La mia anima è ovunque tu sia, basato su leggende metropolitane dell’Albese, comunque intrigante.

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