Sempre romanzi storici…

I romanzi storici continuano ad uscire regolarmente ogni mese, spaziando su varie epoche, e devo dire che in generale non mi deludono mai.
Meraviglioso La gemma di Siena di Marina Fiorato, che racconta una pagina poco nota, la Toscana ormai decaduta del Settecento, con un’eroina a tutto tondo, fanciulla ribelle ma realistica, tra complotti e intrighi. Bello, bello, bello, non vedo l’ora di leggere i prossimi libri di questa autrice, salita alla ribalta con La ladra della primavera, ma che ha scritto molti altri romanzi.
Intrigante e interessante La congiura Machiavelli di Michael Ennis, ricostruzione picaresca e appassionante di una pagina meravigliosa e oscura come il nostro Rinascimento, raccontata come un thriller, per raccontare un cold case di quei giorni.
Un bel ritratto di donna nel passato emerge da Melissa la donna che cambiò la Storia del professor Valter Binaghi, storia di una donna medico nella Magna Grecia, una delle tante donne libere e moderne che furono dimenticate da una storia scritta al maschile.
Meraviglioso La rosa selvatica, epilogo della trilogia (con I giorni del thé e delle rose e Come una rosa selvatica) di Jennifer Donnelly, storie al femminile tra gli ultimi decenni vittoriani e la Prima guerra mondiale, tra amore e vita sociale, realtà e lotte sindacali: un affresco che ti travolge, che racconta altri aspetti della Storia, con un finale che ti appaga ma ti intristisce, perché non avere più accanto Maud, Fiona, Willa e gli altri personaggi è davvero brutto. Per chi pensa che i romance debbano parlare anche di vita vera, e per chi pensa anche che i romance siano stupidaggini. Dopo questi tre libri, non si può che uscirne cambiati.
Meno interessante dei suoi precedenti, ma L’ultima fuggitiva di Tracy Chevalier ha come merito di parlare dei tanti coraggiosi che aiutarono gli schiavi neri a fuggire, tra cui molte donne, militanti dei movimenti abolizionisti, primi a battersi per i diritti civili.
Interessante l’ambientazione di Il vento che sa di miele e di cannella di Nerea Riesco, tra Cinquecento spagnolo e colonie sudamericane, ma la vicenda in sé mi ha convinta solo a metà, un po’ confusa. Peccato, leggerò gli altri libri dell’autrice.
Bello, bello, bello e da leggere in un momento in cui l’omofobia che nega l’amore e la libertà la fa da padrone, La canzone di Achille di Madeline Miller, storia del rapporto tra Achille e Patroclo, bambini e poi adolescenti insieme, guerrieri sotto le mura di Troia, legati da un amore che va oltre la morte. Perché questa è la materia di cui sono fatti eroi e sogni.

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