Storie di donne e non solo

Le donne leggono e le donne scrivono, e come sempre ho trovato tante storie di donne, e non solo, nelle proposte di questi ultimi mesi.
Interessante il ritratto degli ultimi decenni di storia francese de Le sorelle ribelli di Corinne Atlas, in una società così vicina alla nostra ma anche così lontana.
Commovente e struggente Tra la notte e il cuore di Julie Kiebler, incontro tra l’anziana miss Isabelle e la giovane afroamericana Dorrie, on the road alla scoperta del passato tragico e mai dimenticato di una ragazza che osò amare un uomo di colore in tempi in cui ai cittadini neri erano negati tutti i diritti, tranne quelli di servire e morire al fronte durante la seconda guerra mondiale.
Bello anche Una stanza piena di sogni di Ruta Sepetys, altro ritratto degli anni Quaranta a stelle e strisce, in cui la giovane protagonista, fiore nato in mezzo al fango e al letame cercherà la sua strada altrove. Avevano spento anche la luna  raccontava meritoriamente il dramma dei lituani sotto Stalin, qui invece la storia è più distante dall’autrice ma non per questo meno riuscita.
Interessante anche, e non solo per ragazzi, Lo specchio delle libellule della brava e purtroppo scomparsa Eva Ibbotson, una vicenda tra realtà e fantasia ambientata durante la Seconda guerra mondiale.
Mi ha un po’ delusa invece, rispetto agli altri della stessa autrice, La libreria degli amori inattesi di Lucy Dillon, che dalla trama e dalla copertina prometteva ottimamente, e che invece è un po’ gnecco.
Bello, anzi bellissimo, Sette vite e un grande amore di Lena Divani, storia di un gatto e del suo amore per la sua umana, da consigliare a chiunque ami i gatti, buffo e commovente allo stesso tempo.
Bello, con due storie tra passato e presente dell’Iran, L’attrice di Teheran di Nahal Tajadod, ispirato al personaggio contemporaneo dell’attrice Golshifteh Farahani, oggi esule da un Paese che discrimina le donne e l’arte.
Interessante e crudo Il corpo umano di Paolo Giordano, sulle vite di soldati e soldatesse impegnati nelle cosiddette missioni di pace in Afghanistan, visti in tutte le loro debolezze e vizi: devo dire che mi è piaciuto di più del tanto premiato La solitudine dei numeri primi.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: