Fantastico tra letteratura, cinema e tv

Oltre a scrivere un saggio sul fantasy, mi interesso anche di fantastico in senso più lato, horror e fantascienza, e mi sono incappata nei mesi in tante storie, più o meno interessanti e riuscite.
Mediamente deludente in ambito letterario I guardiani della notte di Sergej Luk’janenko, sorta di Buffy in salsa russa senza particolari guizzi. Intendiamoci, se non si conosce niente di cacciatori di vampiri può anche essere divertenti, ma dopo oltre quindici anni di storie così è troppo trito, anche se è sempre meglio di deprecabili storielle di vampiri che luccicano al sole o di vampiri stalloni che trombano come diesel. Ecco, quelle sono davvero allucinanti.
Decisamente deludente Il segreto della libreria sempre aperta di Robin Sloan, un libro di cui mi aspettavo decisamente di più e di diverso, e che è confuso, inconcludente e decisamente soporifero e poco appassionante. E dire che sembrava tanto interessante dalla copertina e dal riassunto, ma mai fidarsi fino in fondo.
Bello, bello, bello invece Pandora di Licia Troisi, una nuova storia non più fantasy ma urban horror, dove si parla di demoni e di antichi miti, ma anche di emarginati, outsider, geek, cervelli che faticano a rimanere in Italia e altre cose interessanti. Un libro appassionante senz’altro per i più giovani, ma anche per noi vecchierelli, soprattutto se da giovincelli siamo stati outsider quando non andava di moda. Una saga da tenere d’occhio.
Tra Storia e fantastico risulta essere molto interessante Le ossa di Satana di Luis De La Higuera, ambientato in un paesino francese seicentesco in preda alla follia dell’Inquisizione, dove delle ossa enormi mettono in dubbio ogni certezza e dove un Mulder e una Scully ante litteram indagano.
Poco coinvolgente è invece Everville, di Clive Barker, autore altrove di storie interessanti nonché attivista per i diritti gay e quindi già solo per questo da amare, che copia un po’ troppo Stephen King senza aggiungere granché.
Interessante, in un ambito ultra frequentato come le storie dei vampiri Fragile di Susanna Angelino, autrice con cui ho l’onore di essere in contatto su Facebook e di cui stimo molto l’anticonformismo.
Decisamente poco interessante Angel di L.A Wheaterly, storia di angeli per ragazzotte: ho letto di meglio nel genere.
Parlando di cinema, sono riuscita a vedere Ultimatum alla Terra, remake del 2008 di un classico del 1951 e devo dire che mi ha convinta solo a metà troppi effetti speciali e poco succo, anche se ho rivisto con piacere Jennifer Connelly e Kathy Bates.
Decisamente per ragazzine Shadowhunters, anche se devo dire che il film è meglio del libro anche perché c’è Lena Headey che vale tutto il resto, ma diciamo che questo urban fantasy per ragazzotte non è proprio il mio genere. Non il massimo ma comunque molto più intelligente Divergent, di cui mi sono ripromessa di leggere il libro, e che conta su una protagonista non bambolotta scema e su una vilain interpretata dalla grande Kate Winslet.
Decisamente bruttino, soprattutto per chi come me è vissuta per anni a pane e x-files, La leggenda di Lucy Keyes, storia di fantasmi scontata e banale, anche se discretamente interpretata dalla carismatica Julie Delpy.
Con le visioni in corso di due titani come Doctor Who e Torchwood, diventa difficile trovare altre serie tv interessanti. Però devo dire che Under the dome, dal romanzo omonimo, possente e con mille storie, di Stephen King, non è niente male, e la storia della cupola è davvero un deus ex machina capace di stupire. Interessante, sempre da un romanzo di Stephen King, la miniserie Mucchio d’ossa, una storia di fantasmi coinvolgente, spaventosa, struggente.
Non male, Revolution, soprattutto all’inizio, quando parte questa distopia senza energia elettrica, poi si perdere un po’, ma Miles e Monroe sono una perfetta coppia slash e prima o poi cercherò di vedere la seconda stagione.
Decisamente deboluccio quel po’ che ho visto di Once upon a time in Wonderland, niente a che vedere con la serie ammiraglia, e capisco perché l’hanno cancellato, mentre bisognerà che trovi il tempo di recuperare poi tutta Galactica, perché quel po’ che ho visto è davvero stimolante.
In tv su Rai 4 mi sono rivista un po’ di Xena, serie sempre interessante e ho seguito Stargate Atlantis, piuttosto divertente nel genere fantascienza classica alla Star Trek o Spazio: 1999. Come ridiventare un po’ piccoli insomma.

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