Alcune proposte del gruppo di lettura Neri Pozza

Come dicevo in precedenza, partecipare al gruppo di lettura della Neri Pozza mi ha portata a leggere libri che non avrei letto, scoprendo autori e storie interessanti.
Come Il nuotatore di Zsuzsa Bánk, struggente storia di un’infanzia nell’Ungheria degli anni Cinquanta, dove una bambina vede sparire la propria madre che scappa oltre la cortina di ferro, e cerca di darsene un senso, in atmosfere che mi hanno ricordato certi sceneggiati per bambini che ho guardato negli anni Settanta.
O come il thriller anomalo Un animo d’inverno di Laura Kasischke, un’altra storia di una famiglia anomala, un rapporto tra madre e figlia che non è quello che sembra in un Natale innevato e surreale, dove le due protagoniste, una donna che ha voluto oltre ogni limite una figlia e una ragazzina arrivata tredici anni prima dalla Russia, si trovano a passare la giornata insieme isolate, e niente è quello che sembra, e tutto stravolgerà e inquieterà.
Curioso anche Manuale di danza del sonnambulo di Mira Jacob, originale storia di incontro tra Occidente e Oriente senza i soliti luoghi comuni, vista dagli occhi di una fotografa americana di origine indiana e dalla sua insolita famiglia.
Caruccio e molto commovente anche Noi di David Nicholls, storia di una coppia disfunzionale rimasta insieme per venticinque anni, che un giorno si trova sull’orlo della crisi, e dei tentativi di lui per tenere insieme il tutto, con una serie di equivoci buffi e un retrogusto amaro. Un libro che consiglio di leggere a tutti coloro che non si rassegnano alla fine di un amore, succede, e non si cancella il passato, si vuole solo un nuovo futuro.
Al di fuori del gruppo ma sempre di Neri Pozza ho letto Amore, cucina e curry di Richard C. Morais, che ha ispirato anche un film che non sono riuscita ad andare a vedere, un altro curioso momento di incontro tra culture diverse, di nuovo con l’India e la sua cucina al centro. Libri comunque interessanti, diversi dai soliti e capaci di portarti degli interrogativi e degli sguardi su modi di vivere diversi dal proprio, e non solo perché propri di altri Paesi e etnie.

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