Longbourn House

Una delle più grandi soddisfazioni di questo 2014 è stata l’essere stata invitata, in una giornata di ottobre che sembrava estate, ad un’anteprima con doni libreschi e pranzo chic, presso la casa editrice Einaudi.
Il libro in questione è forse il migliore che ho letto quest’anno, Longbourn House di Jo Baker, rilettura di Jane Austen molto diversa da altre più dozzinali: si tratta di Orgoglio e pregiudizio visto dal punto di vista della servitù, che stava dietro a tutto quello splendore di quel tempo, vedendone i lati peggiori, la fatica, la sporcizia, le malattie, le guerre che decimavano generazioni. Un libro splendido e commovente, ironico e femminista, dove emergono personaggi unici, come la protagonista, la cameriera Sarah, che tutte le volte che fa il bucato maledice amabilmente la trascuratezza di Elizabeth e delle sue sorelle. Tante grazie alla Einaudi per avermi dato questa opportunità, e Longbourn House, di cui si parla già di un adattamento cinematografico, merita un posto d’onore in tutte le librerie.

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