In ogni generazione…

In ogni generazione esiste una prescelta che lotta contro i vampiri,  i demoni e le forze delle tenebre: lei è la Cacciatrice..
Questa era la tagline di presentazione delle prime stagioni di Buffy, serie abbastanza indimenticabile per molti, me compresa.
Penso che per ogni generazione ci siano eroi, miti e modelli da non sottovalutare e che sia sbagliato pensare che bisogna essere sempre uguali e avere gli stessi modelli delle generazioni precedenti.
Ricordo una battuta poco felice di un genitore detta ad un figlio che guardava TerminatorMa cosa guardi quella cosa, capirei guardassi John Wayne o i moschettieri ma quell’affare proprio no! Bene, alle giovani generazioni i film di John Wayne, reazionario molto discutibile che sarebbe andato d’accordo con Trump, non dicono un bel niente, mentre per i moschettieri mi chiedo da tanto come mai un libro così bello abbia generato dei film così mediocri e polpettoni.
Non si può pensare che gente di una generazione diversa dalla propria apprezzi le stesse cose, e soprattutto continuare a imporre e proporre cose superate, soprattutto per quanto riguarda questioni fondamentali come il ruolo della donna nella società, tipo far leggere ad un’adolescente i romanzacci della Cartland e della Delly o proporle in tv polpettoni insulsi che esaltano la sottomissione della donna e il trovare un uomo come l’unico scopo a cui si deve ambire. Purtroppo le sfumature di grigio hanno dietro tutta sta schifezza…
Ricordo anche una battuta di una mia ex compagna di un corso che feci tanti anni fa, in cui commentava il cartone animato di Mazinga dicendo che ripensandoci con il senno di poi era davvero squallido. Beh, io penso invece che sia stato davvero squallido dovermi sorbire storie superate, retrograde, lagnose, legate a schemi patriarcali, che per fortuna sono anni che non guardo e leggo più (grazie alla scoprta della cultura nerd!) ma che ogni tanto mi vengono ancora propinate e citate come qualcosa di bello. Succede anche che ci siano persone che continuano a vivere nel passato, a rimpiangere vecchi schemi in cui sono rimaste prigioniere, a idealizzare cose lontane che  erano tutto tranne che da idealizzare e a considerarle maestre di vita ancora oggi. E in questo va detto che noi donne siamo maestre.
Grazie no, preferisco vivere nel presente e progettare il futuro.

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