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Musei

Peccato che Giorgio Celli non sia qui  a vederlo: finalmente il Museo di scienze naturali di Torino ha il suo nuovo allestimento permanente, con percorsi sull’evoluzione, sulla biodiversità, sul Madagascar. Da vedere, sperando che riescano ad ottimizzare al più presto i problemi di flusso.

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Bella e onirica la mostra su Luzzati al Museo del cinema, con tavole uniche di un grande artista, che ha omaggiato fiaba e commedia all’italiana.

Il bellissimo video in mostra di Luzzati su Il libro di Branduardi

Riporto il comunicato stampa del Museo diffuso della Resistenza di Torino riguardo ad una possibile sua chiusura. Pare che ci sia uno spiraglio, e me lo auguro, perché sarebbe una perdita enorme per Torino.
A RISCHIO L’ATTIVITÀ DEL MUSEO PER IL 2012
Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà è stato inaugurato nel 2003, per iniziativa della Città di Torino. Dal 2006, è una Associazione senza fini di lucro: oltre alla Città, ne sono Soci fondatori la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, l’Archivio Cinematografico della Resistenza e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza.
Oltre a un allestimento permanente originale e innovativo, il Museo ha offerto in questi anni trentacinque mostre temporanee, attività educative, rassegne cinematografiche, convegni, seminari, spettacoli, che hanno riguardato il presente non meno che il passato, toccando argomenti legati alla memoria del Novecento ma anche all’attualità.
Il Museo organizza inoltre percorsi guidati nei principali luoghi di memoria della città e, in occasione del Giorno della Memoria, della Festa della Liberazione, della Festa della Repubblica, propone iniziative speciali, anche al di fuori della propria sede. La nostra gestione è sempre stata improntata alla più rigorosa parsimonia nell’utilizzo delle risorse; al contenimento delle voci di spesa si sono accompagnati lo sforzo per incrementare le entrate autonome, la differenziazione delle fonti di finanziamento e la ricerca di collaborazioni e sinergie.
Fondamentale è stato il contributo delle Fondazioni di origine bancaria; in particolare, la Compagnia di San Paolo ha in questi anni contribuito in modo significativo alla realizzazione delle nostre attività.
Tuttavia, il Museo ha bisogno di poter contare su un finanziamento di base – costituito dalle quote erogate dai Soci – che ne assicuri il funzionamento all’interno di standard minimi accettabili. Oltre all’indispensabile contributo in servizi garantito dalla Città, i tre Soci fondatori pubblici hanno assicurato una somma complessiva compresa tra i 160.000 euro del 2008 e i 140.000 del 2010.
Oggi purtroppo non abbiamo ancora ricevuto le quote relative al 2011, che in qualche caso non sono state neppure impegnate, mentre nessuna assicurazione ci è stata data in merito alle quote 2012.
Questo rende impossibile la redazione di un bilancio preventivo. Ci auguriamo che questa situazione possa essere presto risolta; tuttavia, al momento attuale non siamo in grado di assicurare che il Museo possa proseguire la sua attività per il prossimo anno.