archivio

Telefilm

In questi mesi sono tanti i film e telefilm che ho visto, per iniziare a fare un punto della situazione ecco alcune segnalazioni.

Un film che parla di amore tra donne come raramente è stato fatto prima. Una storia struggente ma a lieto fine, senza ravvedimenti eterosessisti, tragedie a tutti i costi e altre amenità, e dire che è avvenuta negli anni Cinquanta. Splendida Cate Blanchett, ma la rivelazione è Rooney Mara, attrice senz’altro da tenere d’occhio.

Dal primo romanzo della serie La straniera di Diana Gabaldon, un bello sceneggiatone con tanta Scozia e non tante melensaggini, anzi. So che andando avanti i libri sono scaduti, come capita con tutte le saghe che non si vogliono far chiudere (Martin a parte) ma per ora continuerò a seguire le prossime stagioni del serial.

il-ponte-delle-spie-recensione-poster

Spielberg è sempre Spielberg, sia quando fa film d’evasione che quando fa film impegnati, e questo thriller di ricerca di giustizia sulla Guerra fredda, tra spie, scambi di prigionieri, paura atomica. Gran filmone, di quelli che non stancano mai.

XVMd16a2262-9f68-11e5-a596-804c2384c61f

Ne ho parlato in varie altre occasioni, comunque ribadisco: a me il nuovo Star Wars  è piaciuto, ho ritrovato personaggi e atmosfere, un po’ di sana nostalgia canaglia ma ho adorato anche i nuovi personaggi, soprattutto Rey, e il discorso di fondo contro l’integralismo e il radicalismo. Non vedo l’ora che esca il prossimo film, ovviamente!

Sembrava impossibile, ma siamo riusciti a rivedere Mulder e Scully in nuovi episodi di The X-Files sul piccolo schermo, quando ormai erano svanite molte speranze.
Che dire? E’ stato bellissimo ritrovarli, ho amato tantissimo le loro avventure passate, sono entrati nella mia vita in un periodo non felicissimo ma mi sono serviti per evadere e sopportare meglio lavori di cacca, da cui mi estraniavo leggendo notizie e fanfiction in tema. Poi in questi anni sono cambiate tante cose, anche in meglio, ma a differenza di altre cose che si sono rivelate a distanza di anni deludenti e superate, Mulder e Scully hanno sempre fatto parte della mia vita e sarebbero comunque rimasti un bel ricordo su cui lavorare. Ritrovarli in una nuova serie è stato bello, invecchiati e cambiati, come sono invecchiata e cambiata anch’io.
Per il resto, Skinner ormai è invecchiato e l’hanno poco utilizzato, interessante e  da approfondire l’evoluzione di Reyes, Smoking man poteva rimanere dove era perché la sua resurrezione è tirata per i capelli, patetica la comparsata dei Lone Gunmen, bello e da morire dal ridere l’episodio La lucertola mannara, ottimo Doug Savant come genetista senza scrupoli, interessanti i risvolti sociali sia di Home again che di Babylon, Krycek manca molto, come Doggett e Marita, e comunque esigo che ci sia un’undicesima stagione, perché non può finire come è finito!

Cosette interessanti che ho visto o letto

Porto-proibito-bao-0

Un fumetto storico a dir poco meraviglioso, ideato a quattro mani da due autori che ho avuto l’onore di conoscere di persona. Da avere assolutamente.

9_81

Le prime due stagioni di Under the dome sono molto belle, la terza mi ha un po’ delusa, ma resta comunque una serie con un’ottima idea di partenza, personaggi interessanti, a cominciare dall’ambiguo Big Jim, un cattivo che non riesci ad odiare, ed una variante sul tema della stanza chiusa con profonde metafore sociali. Il finale resta aperto e qualche voglia di avere una conclusione resta.

11949456_1492848721028886_6167252361491183508_n

Questi sono gli amici del gruppo cosplay in tema, ispirati ad un universo interessante, soprattutto quando si declina in Agents of shields, che all’inizio non mi prendeva granché ma che poi diventa davvero interessante. Da vedere.

cop-low-chalk-hill-94Z22C25

Romanzo gotico britannico scritto da un’autrice tedesca che riesce ad essere interessante ed affascinante, pur basandosi su un canovaccio trito e ritrito. Si legge con piacere.

MassimoPolidoro1 2

Massimo Polidoro è il simpaticissimo autore di un bel thriller, Il passato è una bestia feroce, cold case su una ragazzina scomparsa ma anche epopea delle disillusioni di chi era adolescente negli anni Ottanta. Molto bello.

MassimoPolidoro2 2

Ancora Massimo Polidoro

Nel paese dei Mullah-Vassaf

Un fumetto per capire l’Iran, le disillusioni dietro integralismo e rivoluzioni che volevano cambiare il mondo e hanno solo peggiorato. Un’opera da avere e leggere, soprattutto in questo momento storico.

Tra le serie televisive recenti, mi ha colpita molto positivamente Penny Dreadful, gotico in salsa britannica con citazioni di classici, toni politicamente scorretti, paura, poco splatter e storia avvincente. Una serie da tener presente, dove ho rivisto volentieri Billie Piper e Eva Green, e ho trovato convincente persino Timothy Dalton, capace di restituire le atmosfere dei penny dreadful, romanzi ultra economici di genere thriller e horror che andarono per la maggiore durante il periodo vittoriano. Una serie senz’altro da continuare a seguire, e dagli spoiler diventa sempre più interessante.

Per ingannare il tempo in attesa del ritorno di The X-Files, sì perché stavolta torna sul serio (alé!!!!!!) un ottimo modo può essere guardare la serie Sleepy Hollow, basata su una leggenda metropolitana settecentesca che ha ispirato anche Tim Burton e che presenta il viaggio attraverso il tempo di Ichabod Crane, gentiluomo al servizio di George Washington che arriva oggi per combattere un’imminente Apocalissi, accanto alla poliziotta Abigail.
Misteri, fantastico, gotico, contrasti tra ieri e oggi (la reazione di Crane di fronte ad una poliziotta di colore è impagabile!) sono elementi di una serie avvincente, sia pure con qualche caduta di stile, tipo l’episodio che fa il verso all’Esorcista. Una serie da tener d’occhio, che per ora tra l’altro continua.

Tra le serie televisive che ho visto in questi mesi, merita più di una citazione The White Queen, miniserie britannica (solo una stagione di dieci episodi) che rilegge la pagina della Guerra delle due Rose attraverso le donne coinvolte. Il tutto è ispirato ad una serie di romanzi di Philippa Gregory, che ho e devo ancora leggere, e che senz’altro saranno all’altezza.
Dieci episodi ben realizzati, con costumi e scenografie di prim’ordine, e una visione dell’epoca non melensa e edulcorata, ma vista in tutto il suo realismo e la sua spietatezza. Carina anche la vena fantastica, buono il cast dominato dalla bellissima Rebecca Ferguson nel ruolo di Elisabetta, regina strega che uscirà sconfitta da questi giochi di potere spietati e affascinanti.

Dico sempre che la cultura geek e nerd mi ha salvato la vita, perché mi ha spinta a cercare amicizie, a partecipare ad eventi, ad essere creativa, aiutandomi a scrollarmi di dosso tutte le menate melense ed eterosessiste a cui noi donne siamo sottoposte fin dall’infanzia.
Tra le serie geek ha ovviamente per me un posto d’onore Star Trek, di cui non sono una cultrice in assoluto, ma una grande simpatizzante. Il personaggio del signor Spock è sempre stato uno dei miei preferiti, simbolo di integrazione nella diversità, e quando alcuni mesi fa se ne è andato Leonard Nimoy mi è spiaciuto tanto. Una vita piena, lunga, intensa, aveva più di ottant’anni, ma le vite come le sue sono preziose e dovrebbero essere eterne. Adesso forse sta davvero viaggiando nello spazio e nell’infinito, e gli auguro un’eternità di prosperità.

I romanzi e i libri storici continuano ad essere una delle mie letture preferite, così come i film e gli sceneggiati in costume. Una passione che non manca mai di soddisfarmi, in attesa che mi metta a lavorare al romanzo sulla Rivoluzione francese.
Adoro Ildefonso Falcones, adoro la storia vista dal punto di vista delle donne, ma devo dire che La regina scalza non mi ha soddisfatta a pieno, sarà che da Falcones ci si aspetta il massimo. Interessante, certo, si parla di discriminazioni e di ricerca di libertà ma volevo qualcosa di più.
In biblioteca ho avuto il modo di consultare libri su due donne dell’epoca rivoluzionaria, Olympe de Gouges e Madame Vigée Le brun, e devo dire che sono personaggi da riscoprire, anche perché si sa poco.
In un’altra epoca, ottima la biografia di Michel de Decker di Madame de Montespan, spietata favorita di Luigi XIV, pare lei autrice della celebre frase sulle brioches.
Non male, tra passato e presente, L’enigma delle fragole di Carmencita Serino, storia dei quadri fiamminghi, e interessante perché svela una pagina poco nota del Medio Evo L’ombra sulla corona di Patricia Bracewell, storia della regina Emma di Normandia.
Hilary Mantel è una grande storica, più ancora che una romanziera, e Wolf Hall Anna Bolena ne sono la testimonianza, impeccabili innanzitutto come trattati storici che dal punto di vista romanzesco.
Per chi ama le tematiche GLBT è da leggere assolutamente Storia di Caterina che per otto anni vestì abiti da uomo, cronaca di Marzio Barbagli di una donna vestita da uomo nel Settecento, non una specie di Lady Oscar, ma una donna reale, coraggiosamente lesbica laddove Riyoko Ikeda nella fantasia non ha avuto il coraggio di arrivare fino in fondo.
E sempre a proposito di storie poco note, segnalo tre altri libri, interessanti e su tre pagine di storia diverse: Le luci bianche di Parigi, di Theresa Revay, travolgente vicenda tra la Rivoluzione d’ottobre e l’ultimo conflitto mondiale, Il sentiero delle stelle di Amy Brill, storia di una delle prime astronome, Il pasticcere del re, di Anthony Capella, l’epopea dell’italiano che insegnò sia al Re Sole che a Carlo II a mangiare gelati e pasticcini.
Per quello che riguarda film e dintorni, ottimo l’adattamento di Mondo senza fine di Ken Follett, con una Cynthia Nixon perfida, e un po’ pallosetto, malgrado l’epoca, l’ambientazione, la tematica gay e la splendida Lea Seydoux Les adieux à la reine. Invece dovrei cercare di vedere qualcosa in più di History Channel, il loro documentario sulla Rivoluzione francese è splendido.