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Premettendo che io non potrei mai amare chi non ama i libri e i gatti…
Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive …
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.

(Martha Rivera Garrido – Santo Domingo – 19 Gennaio 1960)

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Leggo un po’ basita che il signor Gabriel Garko, attore non proprio eccelso di fiction italiane che non seguo, è stato più volte minacciato fisicamente e perseguitato perché in uno di questi telefilm interpreta il cattivo.
Roba da far figurare quelle quattro esaltate che stravedevano per David Duchovny e davano addosso ai personaggi di Doggett e Scully nell’ottava stagione di The X-Files ma anche a Robert Patrick e Gillian Anderson come delle dilettanti. C’è da dire che confondere la realtà con la fantasia è molto pericoloso, e se per The X-Files tutto nasceva da un partito preso perché non si accettava che la serie continuasse senza Duchovny che per altro aveva scelto lui di andarsene e non era stato licenziato come ha fatto Marchionne con i membri della Fiom, per quello che riguarda il povero Garko siamo alla follia pura.
Nessuno pensa che Anthony Hopkins sia un cannibale perché ha fatto Hannibal Lecter, e nemmeno Mads Mikkelsen, o Anthony Perkins uno psicopatico assassino di giovani donne per un complesso con la madre perché ha fatto Norman Bates, o che Robert Englund vada in giro a fare a pezzi la gente perché ha fatto Freddy Krueger, e anche ci fosse qualcuno così fa meglio a fare pace con il cervello.
Tra l’altro, molti fan dei telefilm d’oltreoceano hanno avuto gran passione per i cattivoni dei nostri serial preferiti, penso all’Uomo che Fuma e soprattutto a Krycek (al quale sono state dedicate tante belle fanfic che Nicholas Lea ha apprezzato molto), ma anche a Darla, Drusilla, Spike (diventato poi buono), Angel come Angelus e Lindsay del Whedonverse, solo per fare alcuni esempi. Nessuno ha mai pensato che i loro interpreti fossero cattivi come i personaggi, e dire che tra tutti sono comunque molto più convincenti del nostro biondo Gabriel nazionale, che temo finirà a parlare con le galline quando qualcun altro sarà troppo vecchio per farlo.
Insomma, care personcine che scambiate un poraccio che prova a fare l’attore con il personaggio cattivo che interpreta, fate pace con il cervello. Io torno a godermi gli episodi della mitologia di X-Files con Nicholas Lea, superbo Krycek, adorabile ma anche il suo personaggio lo è, suvvia.