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La letteratura indiana contemporanea è un mondo tutto da scoprire, e da quando me ne sono interessata per fare una conferenza su Nel cuore di Smog city, la prima graphic novel indiana.
Questo libro, opera prima di un’autrice che comunque scrive bene, è un misto tra ritratto di una cultura, storia al femminile di una crescita e storia di fantasmi: non è tutto perfetto, è anzi un po’ confuso, ma si lascia leggere.

Come femminista convinta e separatista, devo riconoscere che uno dei più bei romanzi dalla parte delle donne degli ultimi anni l’ha scritto un uomo: Khaled Hosseini, già autore de Il cacciatore di aquiloni, con Mille splendidi soli ci porta in una realtà orrenda, raccontandoci la storia di due donne afghane. Mariam, figlia illegittima di un uomo ricco, sposa infelice di un uomo violento, e la più giovane Laila, figlia di intellettuali, rimasta orfana nella guerriglia, costretta a sposare lo stesso marito di Mariam.
Una storia dove l’autore, un uomo, non nasconde l’orrore della violenza non solo talebana contro le donne, chiuse in casa, schiavizzate, picchiate, annientate (non dimentichiamoci che nemmeno nella civilissima Svezia la causa principale di morte per le donne è per le violenze dell’uomo, e poi c’è chi critica le donne come me che non vogliono mettersi nelle mani di un uomo), una storia di speranza, solidarietà femminile, riscatto e disperazione, che ti lascia alla fine con gli occhi lucidi e un groppo in gola.
Ma con la speranza, e la consapevolezza che forse tanti dei nostri problemi, derivati dal consumismo e da altre idiozie, sono ben poca cosa rispetto a quello che succede altrove. Da leggere. E speriamo che ne facciano un bel film.
Il bellissimo romanzo Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi è uno di quei libri che ti restano nel cuore. Oltre che un libro attuale, su situazioni di cui si parla ma mai fino in fondo, ricostruendo la vita delle persone comuni, è un atto d’amore per la letteratura, le donne, la libertà delle stesse e la civiltà tout court.
La storia di una professoressa di letteratura inglese a Teheran, che non rinuncia al suo amore per la cultura e al femminismo dopo l’avvento del regime islamico, e che riunisce in casa sua un gruppo di giovani donne diverse tra di loro ma tutte accomunate dall’amore per i libri e la lettura, è un qualcosa che ti arricchisce dentro, ti dà spunti per vivere, ti aiuta a dare una scala ai tuoi valori. Un gran libro contemporaneo.
Che io metto vicino ad un altro gran libro che ho letto sempre su donne e mondo islamico, Quando abbiamo smesso di pensare? di Manji Irshad, islamica credente ma non integralista che vive in Canada, veste all’occidentale, è femminista e lesbica, e che si interroga sulle derive integraliste della sua religione.